Colpo di frusta; come curare i disturbi nel breve e lungo periodo
Distorsione del rachide cervicale detto anche colpo di frusta: 5 rimedi per il breve e lungo termine
Negli articoli precedenti, ho riportato il COME affrontare il tamponamento negli attimi successivi e le lesioni fisiche come conseguenza. Oggi, approfondiamo la parte che a volte viene trascurata o sottovalutata, in particolare, esploreremo il terreno del “colpo di frusta” e come affrontarlo in modo efficace con l’aiuto di una fisioterapista specializzata nella cura del dolore la Dottoressa Silvia Sartore.

A causa di un incidente stradale il collo può subire un movimento di flessione seguito da un movimento di iperestensione e rotazione definito colpo di frusta o più tecnicamente “trauma distorsivo cervicale”. Il colpo di frusta può comportare dei sintomi fisici e psicologici e purtroppo può compromettere le capacità dell’individuo per un periodo di tempo.
Fase acuta: i giorni immediatamente successivi al trauma

Subito dopo il trauma se si avverte malessere è opportuno rivolgersi al pronto soccorso per escludere danni gravi. I disturbi potrebbero essere descritti in termini di dolore e senso di rigidità localizzato alla colonna vertebrale o anche irradiato verso gli arti e la testa. A seconda della intensità potranno comparire anche:
- Nausea e vertigini
- Ronzii
- Confusione mentale o perdita della capacità di attenzione
- Formicolio
- Ansia o panico
Comunicare chiaramente i tuoi sintomi è essenziale per ricevere il giusto trattamento sia dal punto di vista sanitario che medico-legale.
Nessun trattamento è standard.
Il medico ad esempio non sempre sceglierà di consigliare il collare o il riposo prolungato dall’attività lavorativa. Questa scelta è medica e segue le linee guida sul trattamento efficace degli esiti di colpo di frusta, i quali prevedono di “mettere a riposo” la colonna vertebrale per un periodo adeguato in base ai sintomi. Un riposo troppo breve o eccessivamente lungo può causare disturbi persistenti.
Fase subacuta: 7/10 giorni dopo il trauma
Dopo alcuni giorni di riposo, in base alla indicazione medica inizierà la fase fisioterapica e riabilitativa con modi, metodi, tempi ed impegno diverso a seconda dello grado del disturbo. Il percorso di un paziente affetto da disturbi causati da un colpo di frusta si snoda attraverso dei principi fondamentali:
- Diminuire e progressivamente eliminare il dolore
- Informare il paziente di quale comportamento assumere per favorire la guarigione
- Nel momento adatto incoraggiare il paziente a riprendere un normale stile di vita
- Evitare l’immobilizzazione prolungata che può causare problemi persistenti
- Aumentare progressivamente le capacità di movimento e di carico fisico
Fase tardiva: 6 mesi/ 1 anno dopo
Vi sono degli individui che in seguito ad un colpo di frusta avvertono fastidi anche dopo molti mesi o anni dall’incidente.
Ciò può essere dovuto a uno o più dei seguenti fattori:
- Il colpo di frusta è stato di intensità grave e ha causato sintomi permanenti
- Esistevano già dei problemi fisici che si sono aggravati a causa dell’incidente stradale
- La persona non si è curata bene o non ha seguito i consigli in modo corretto
- La persona non è stata curata o consigliata bene
Un incidente stradale può avere un impatto duraturo sulla tua salute fisica e mentale. Riconoscere l’importanza di affrontare il colpo di frusta in modo adeguato è fondamentale per garantire una rapida e completa guarigione. Consultare un fisioterapista specializzato può fare la differenza tra una ripresa efficace e il persistere dei disturbi. Non trascurare mai la tua salute dopo un incidente stradale; prendi le misure giuste per affrontare il colpo di frusta e tornare alla tua vita normale.
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L’articolo è stato curato in collaborazione con la Dott.ssa Silvia Sartore che ringrazio per essersi prestata a questa mia iniziativa.
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